PROVERBIO : 





   Eccomi di nuovo qui, Mister Olivì al vostro servizio!
Per cominciare vi faccio una domanda: avete mai visto la vostra mamma utilizzare l'olio di oliva per cucinare cose buone, per condire l'insalata, per insaporire anche la pasta, per cuocere ad esempio le patatine fritte che vi piacciono tanto? Bene, pensate che quell'olio è "figlio" mio e di tante olive come me, tutti miei fratelli, cugini, nonni, zii, che vivono in varie parti di Italia ma anche del mondo.
E avete mai mangiato quelle sfiziose olive che spesso si trovano in tavola, che siano nere, verdi, col nocciolo o senza, taggiasche, di Gaeta, greche, farcite e di tanti altri tipi? Oppure le gustosissime olive ascolane? Bene, pensate che siamo tutti parte della stessa famiglia!!! Immaginate a Natale quando ci si riunisce tutti che confusione... E quanti regali deve portare Babbo Natale alle olivette di casa nostra...
  





   Pensate che la nostra storia, cioè la storia della nostra famiglia, comincia millenni fa…
Ebraismo: Il mio bisnonno Olivetto mi raccontava che tutto iniziò quando un angelo mise in mano a Seth 3 semi provenienti dal Paradiso Terrestre da mettere tra le labbra del padre Adamo dopo la sua morte: da lì, sul monte Tabor, germogliarono tre alberi, un cedro, un cipresso e appunto un Olivo.
E infatti in tutto l'Antico Testamento, nella Bibbia, si parla dell'Olivo molte volte, Ad esempio quando finalmente ebbe fine il diluvio universale una colomba si presentò a Noè (sì, quello dell'arca!) con nel becco un rametto di ulivo come simbolo di rinascita e di forza spirituale. E da allora il rametto d'ulivo significa anche salvezza dell'anima dall'angoscia della morte.

   E poi davanti alla millenaria Gerusalemme si trova il Monte degli Ulivi, quindi è vero che siamo molto molto antichi!
In tutto l'Antico Testamento si narra delle proprietà terapeutiche, cosmetiche e sacre dell'olio d'oliva e del suo ruolo purificatore e protettore. L'olio poi è considerato un cibo molto nutriente, anche nella preparazione del pane e delle focacce che vengono mangiate ma anche offerte come cibo sacro durante i riti. L'olio, come abbiamo visto già prima nella parte della mitologia, veniva usato anche per ungere e rendere più efficienti i muscoli degli atleti prima delle gare, e inoltre era considerato un tonico per l'organismo. Donava al corpo forza, bellezza, salute e anche gioia L'unzione, nell'Antico e nel Nuovo Testamento, è un atto sacro e spirituale molto significativo: anche le pietre venivano unte con l'olio, lo assorbivano, ne venivano vivificate e da quel momento venivano considerate sacre, cioè Steli. E da questo uso nasce la tradizione di ungere anche gli altari o gli oggetti di culto.

   Ad esempio nel Levitico si racconta che Mosè si preoccupa di ungere l'altare e tutti gli oggetti che gli serviranno per l'unzione di Aronne. Chi veniva unto riceveva il favore di Dio anche per la sua discendenza!! Pensate che anticamente in Israele anche il sovrano veniva unto con l'olio diventando così anche il custode della fede, e ricevendo autorità, potenza e gloria da parte di Dio.   

   La festa di Hannuka o Chanukah si festeggia tra novembre e dicembre. E' celebrata per otto giorni per ricordare la vittoria ebrea contro il re greco Antioco, che aveva ordinato agli Ebrei di rinunciare al loro Dio, e il miracolo dell'olio rimasto acceso per 8 notti per riconsacrare il tempio di Gerusalemme, anche se il poco olio disponibile sarebbe dovuto bastare al massimo per una notte.

        

   Il candelabro ha 8 candele proprio per ricordare queste 8 notti.
L'olio in lingua ebraica viene detto ulu. Invece il frantoio si chiamava gat in ebraico. I frantoi venivano costruiti direttamente negli uliveti. Getsemani era il torchio per l'olio.
Cristianesimo : L'Olivo è per la religione cristiana un simbolo sacro di valore e di pace per l'umanità. Ad esempio sapete sicuramente che un ramoscello di ulivo benedetto viene distribuito a tutti i fedeli la domenica prima di Pasqua, ricordo di quando Gesù entrò a Gerusalemme.

Nel Nuovo Testamento poi l'Unto del Signore è proprio Gesù, e troviamo tanti riferimenti all'utilizzo dell'olio d'oliva… Ad esempio c'è l'episodio della Peccatrice che unge i piedi di Gesù con dell'olio profumato, oppure forse vi ricorderete la storia del Buon Samaritano che per assistere l'uomo colpito dai briganti utilizza l'olio per attenuare il dolore. Gli Apostoli stessi compivano guarigioni cospargendo di olio gli infermi. L'olio quindi nei Vangeli viene descritto come strumento per la cura del corpo, come gesto di rispetto verso l'ospite, come celebrazione dei morti e come pratica salubre ed esorcizzatrice dei malati. L'olio diventa il simbolo dell'ingresso nella grande famiglia cristiana, grazie anche al significato simbolico e sacro che gli ha attribuito Gesù stesso: Paolo afferma che l'unzione viene direttamente da Dio, ed ecco perché il Battesimo cristiano e la sua conferma, la Cresima sono Sacramenti suggellati dall'unzione con l'olio.

   Nei sacramenti la Chiesa consacra i fedeli con l'olio profumato:

  • Olio dei Catecumeni —> usato per il Battesimo
  • Sacro Crisma —> nella Cresima e per ordinare i sacerdoti
  • Olio degli infermi —> per ungere i malati

    Quando si diventa sacerdoti si viene unti con l'olio di oliva, così come quando si viene battezzati o cresimati.
      


      Islamismo: Anche nella tradizione islamica siamo rinomati e rispettati: infatti nell'Islam l'Olivo è considerato l'albero cosmico per eccellenza, centro e pilastro del mondo, e simboleggia il Profeta (Maometto). Pensate che si riteneva che su ogni foglia ci fosse scritto uno dei nomi di Dio o qualche altra parola sacra. L'Olivo, insieme al fico, è uno dei due alberi tabù del Paradiso islamico ed è collegato all'origine delle cose e del creato, e soprattutto è considerato fonte della Luce grazie all'olio che produce. Si legge nel Corano: “Allah è la luce dei cieli e della terra. La Sua luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un cristallo, il cristallo è come un astro brillante; il suo combustibile viene da un albero benedetto, un olivo né orientale né occidentale, il cui olio sembra illuminare senza neppure essere toccato dal fuoco. Luce su luce. Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore. Allah è onnisciente.” (Sura della Luce XXIV del Corano)   






      Ma torniamo alla nostra origine che ha a che fare anche con la statua di Pallade Atena di cui vi parlavo all'inizio… Mia nonna Taggiasca infatti mi raccontava questa storia che a me piace molto di più!
    Si narra che si accese una sfida tra Poseidone, dio greco del mare, e Atena, dea greca della sapienza, per il possesso di Atene, gara patrocinata da Cecrope, primo re di quella terra, sotto la guida di Zeus, re di tutti gli dei…I due contendenti dovevano fare un dono all'umanità: il dono più utile avrebbe significato la vittoria per uno dei due. Allora Poseidone battè il suo terribile tridente prima sulla roccia facendo sorgere un lago salato e poi con un altro colpo fece nascere dalla terra un Cavallo imbizzarrito, simbolo della sua terribile forza.
      


      Atena invece battè la sua lancia sulla terra e nacque l'Olivo, pianta dalle foglie sempre verdi, che poteva essere simbolo della comunità. Cecrope lascò la decisione all'assemblea: tutte le donne votarono Atena mentre gli uomini votarono Poseidone, ma il gruppo delle donne contava un voto in più e la vittoria fu della dea, con il consenso anche del tribunale degli dei, presieduto da Zeus.
    Così l'Attica andò a lei, che diventò la sua protettrice. L'ulivo è un dono grande e importante come il vino e il grano, e Atena è considerata quindi una dea "civilizzatrice", come e più di Dioniso e Demetra.
      


       Sapete che nell'antica Grecia si celebravano anche dei giochi e delle gare sportive intitolati e dedicati alla nostra dea Atena? Sicuramente conoscete già le Olimpiadi e le Para-Olimpiadi , giochi che si celebrano ancora oggi ogni quattro anni, e comprendono varie specialità. Ma nell'antica Grecia c'erano molte occasioni e ricorrenze da festeggiare e ricordare con gare sportive, processioni, sacrifici e giochi.   

       Tra questi c'erano le Panatenee, la festa religiosa più importante di Atene in onore proprio di Atena, sua protettrice. Si celebravano il giorno del compleanno della dea, corrispondente a un giorno alla fine di luglio, e vi potevano partecipare, cosa più unica che rara per quei tempi, anche le donne! Dalla prima istituzione Pisistrato poi, nel 566 a.C., riorganizzò la festa, creando le Grandi Panatenee che comprendevano anche i Giochi Panatenaici, sul modello dei giochi olimpici. Era prevista una grande processione che giungeva all'Acropoli di Atene dove potevano entrare solo i cittadini ateniesi, poi si passava davanti al Partenone e ci si fermava davanti al grande altare di Atena, dove venivano consumati dei sacrifici. I Giochi invece comprendevano diverse discipline sportive, ed erano previste anche delle competizioni musicali e poetiche. Ad alcune gare potevano partecipare solo i cittadini ateniesi (esercitazioni militari, gare di bellezza, corsa con la fiaccola ecc.), le altre erano aperte a tutti (pugilato, lotta, corsa dei carri ecc.).

       Indovinate un po' cosa ricevevano in premio i vincitori di ogni gara? Ebbene sì, ricevevano in premio Olio prodotto dallo stato con gli ulivi sacri ad Atena! Era contenuto in un certo numero di anfore dette anfore panatenaiche, dipinte con soggetti relativi alla gara vinta. La gara più prestigiosa era la corsa coi carri, il cui vincitore otteneva ben centoquaranta anfore d'olio purissimo.

       L'olio era considerato già allora prezioso e unico per la sua utilità in diversi campi (anche medico e cosmetico, oltre che naturalmente in cucina), e un tesoretto di anfore d'olio era un bel patrimonio per il vincitore. Inoltre, come già detto, aveva un valore sacro e mistico molto importante.
    Del resto anche oggi l'Olio d'oliva puro ha diverse funzioni e applicazioni, è indispensabile per la nostra alimentazione, viene usato come base per cosmetici e per trattamenti medici…e anche i nostri idoli dello sport lo usano!

    Sapete com’è nata Atena? È una storia un po’ curiosa…si racconta che sia nata dalla testa del suo papà Zeus. Ci viene narrato anche nel cartone animato Pollon (lo conoscete?)…

    E Atena aveva il suo bel caratterino…era forte e grintosa, e spesso si arrabbiava! Era molto pronta ad accogliere le sfide…Conoscete la storia di Aracne la tessitrice? Vediamola insieme…

    Guardate la sfida tra Aracne e Atena che si conclude con la vittoria della dea e una dura punizione per la povera ragazza...

    Ma Atena sapeva anche essere giusta e imparziale, soprattutto se si accorgeva di aver esagerato...


      Il grande poeta Omero ci tributò la giusta importanza parlando di noi nei suoi poemi l'Iliade e l'Odissea. Ad esempio l'eroe greco Ulisse, al ritorno dal suo lunghissimo viaggio, trovò ad accoglierlo la moglie Penelope nella loro camera da letto tutta costruita con legno d'olivo.
    E poi in Grecia i cittadini più illustri venivano onorati con corone di fronde di olivo, così come gli sposi nel giorno delle nozze: pensate che anche i defunti venivano incoronati con l'olivo come simbolo di vittoria nelle lotte della vita. Questa tradizione risale all'antico Egitto, in cui le tombe monumentali dei re venivano ornate con corone di ulivo e noccioli di oliva e i corpi venivano unti prima della mummificazione.
      


      L'olio poi era simbolo di ricchezza e dignità, oltre che di importanza: le persone più importanti venivano marcate con l'olio dal faraone.
    L'olio spremuto dalle olive, detto elaion in greco, veniva poi usato come cosmetico dalle donne e come olio per massaggiare i muscoli degli atleti (soprattutto i lottatori) sia per riscaldarli sia per renderli più difficili da afferrare per gli avversari. Del resto anche oggi gli atleti moderni e i nostri idoli del calcio si fanno massaggiare con l'olio!
    Pensate che l'olivo, tra tutti gli alberi da frutto, è l'unico a non perdere mai le proprie foglie, che sono verdi in ogni stagione e simboleggiano quindi forza vitale e longevità…alcuni mie parenti possono vivere dai 200 ai mille anni!
      



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